CONTRIBUTI A SOSTEGNO DEL RUOLO DI CURA E DI ASSISTENZA DEL “CAREGIVER” FAMILIARE

Lo Stato riconosce il fondamentale ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare e lo sostiene attraverso un fondo dedicato assegnato alle Regioni.

 

Chi è il caregiver familiare?


La legge nazionale definisce caregiver familiare colui che assiste e si prende cura del proprio caro nell’ambiente domestico, nella vita di relazione, nella mobilità, nelle attività della vita quotidiana, di base e strumentali.

Definisce il familiare come:

- il coniuge;

- l’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto;

- un familiare o un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della legge 104/1992, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18.

 

Grazie a questa norma, quindi, il caregiver familiare potrà beneficiare di un contributo di 300 euro mensili, per un massimo di 12 mesi, previa elaborazione (e sottoscrizione) di un progetto personalizzato con i servizi sociali e sanitari, nel quale sia riconosciuto e definito il proprio ruolo di caregiver.

 

Chi ha la precedenza?


Si precisa che per l’assegnazione del contributo verrà data priorità ai caregiver familiari di:

- persone in condizione di disabilità gravissima, così come definita dall'art. 3 del D.M. 26 settembre 2016 relativo al riparto delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per le non autosufficienze per il 2016;

- coloro che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali e semiresidenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali, comprovata da idonea documentazione;

- persone con programmi di accompagnamento finalizzati alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento del caregiver con la persona assistita.

 

In ogni caso saranno considerati prioritari nell’ammissione agli interventi economici i caregiver familiari che assistono persone che non beneficiano di altri contributi a sostegno della domiciliarità (Fondo per l’Autonomia Possibile, Fondo Gravissimi e Fondo Sclerosi Laterale Amiotrofica).

 

Quando fare la domanda?


Fino a tutto il 31 ottobre 2021 potranno accedere al contributo esclusivamente le categorie prioritarie sopra elencate, mentre dal 1° novembre l’accesso sarà consentito anche ai caregiver familiari non appartenenti alle tipologie prioritarie, nonché, in via residuale, ai caregiver familiari di persone che già beneficiano dei contributi a sostegno della domiciliarità.

 

Dove presentare la domanda?


Per maggiori informazioni e presentare domanda, gli interessati possono rivolgersi all’assistente sociale del proprio Comune di residenza oppure al Servizio sociale dei Comuni dell’Ambito Territoriale Valli e Dolomiti Friulane telefonando per appuntamento al numero 0427-707350 o scrivendo all’indirizzo e-mail ssc@pfo.comunitafvg.it;

 

In tutti i casi la soglia di ammissibilità al beneficio è un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare del caregiver destinatario del contributo pari a 30.000,00 euro.

 


 

Per maggiori dettagli si rinvia al regolamento (DPReg. n. 117/Pres. del 19 luglio 2021) pubblicato sul sito della Regione: https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Dettaglio.aspx?Id=6628

 

Normativa di riferimento: Decreto ministeriale 27 ottobre 2020 “Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare per gli anni 2018-2019-2020”.

DGR n. 454 del 26 marzo 2021 “Linee di indirizzo e di programmazione del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare”.

Legge 205 del 27 dicembre 2017 “Legge di bilancio 2018”.