Il Comune e il territorio

Maniago ( m. 283 s.l.m.) è un Comune della Provincia di Pordenone, in Friuli Venezia Giulia, capoarea di un mandamento che comprende altri dodici Comuni: Andreis, Arba, Barcis, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Erto e Casso, Fanna, Frisanco, Montereale Valcellina, Vajont e Vivaro. Gode di una posizione geografica decisamente favorevole, punto di intersezione tra paesaggi, ambienti, tradizioni diverse. L’abitato, cinto a nord dal Monte Jouf, vero e proprio giardino botanico, è posto all’imboccatura di due valli straordinarie dal punto di vista paesaggistico e per le peculiarità di tradizioni e insediamenti, "la Val Cellina", "la Val Colvera", che di estendono lungo il corso degli omonimi fiumi. La prima è una fra le più belle vallate del Friuli, caratteristica per la stretta di orridi e strapiombi sul torrente Cellina.
la Val Colvera"  è una valle unica costituita da 15 borgate, tra cui Poffabro, annoverata tra i Borghi più belli d’Italia.
A Sud del Comune si estende l’ampia superficie dei magredi, un ambiente naturale pianeggiante caratterizzato da forte permeabiltà del suolo e dalla conseguente scarsa produttività dei terreni, un tempo causa delle sofferenze dei contadini e alla quale è dovuto il nome dell’area (magredi, terre magre). Negli ultimi anni è stato messo in luce il grande valore ambientale della zona e la ricchezza e peculiarità della sua flora e della sua fauna ed è per questo che con "la L.R." 17 del 25/08/2006 è stata riconosciuta ZPS (zona protezione speciale).
La sua particolare collocazione geografica, equamente distante dall’ Austria, da Venezia e dall’area Triestina e Slovena, ne fa una meta facilmente raggiungibile, servita dalla linea ferroviaria Sacile – Gemona, dalle strade statali 251 per Pordenone e 464 per Udine; l’innesto autostradale è a pochi chilometri. La città è conosciuta in tutto il mondo per la secolare produzione di coltelli ed articoli da taglio di qualità superiore, oggi vanta una realtà economica in continua espansione ed è Sede del Distretto del Coltello (L.R. 27/99). Il centro storico, con la grande piazza sulla quale si affacciano il quattrocentesco Duomo, "la Loggia", il palazzo Attimis e l’originale fontana, il Teatro Verdi, il Museo dell’Arte Fabbrile, la ristrutturata filanda sono motivi di richiamo turistico, sostenuto anche dalle numerose e consolidate iniziative proposte dalle associazioni locali.