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Maniagolibero
Già negli Atti Antichi Comunali del 1286 si fa riferimento ad una villa di Maniaco Livri come ad una zona posta ai limiti dell'abitato di Maniago verso la riva sinistra del torrente Cellina. Dal punto di vista amministrativo, Maniagolibero era sotto la giurisdizione dell'abbazia di Millstatt, in Carinzia, del tutto autonomo pertanto dai conti di Maniago almeno fino ai primi anni del 1800, libero anche di eleggere per proprio conto un capitano e tre giurati per assolvere le vertenze civili. Maniagolibero oggi si propone come un abitato ricco di storia e di testimonianze architettoniche particolarmente significative. Lo sono in particolare le tipiche case friulane restaurate dopo il sisma del '76 nel totale rispetto dei disegni originari: un porticato ad archi al piano terra e il loggiato soprastante adornato in estate di fiori rampicanti. La settecentesca chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Vito, Modesto e Crescenzia, conserva un prezioso organo del 1759, opera di Antonio Barbini. A Maniagolibero è presente un Centro Sociale che coordina le attività socio - culturali del paese, proponendo nel corso dell'anno varie manifestazioni ricreative e sportive, particolarmente durante i festeggiamenti della Madonna del Rosario a fine estate, escursioni in montagna, mostre tematiche ed un originale Presepe durante le festività natalizie.
Comune di Maniago